Analisi Brembo a Monza, la sfida piรน impegnativa per freni e piloti.
I tecnici Brembo considerano l'Autodromo Nazionale di Monza, lungo 5.793 metri, uno dei circuiti piรน esigenti per lโimpianto frenante. Con un punteggio di difficoltร massimo di 5 su una scala da 1 a 5, il circuito presenta tre varianti che richiedono una pressione sul pedale del freno superiore ai 140 kg e decelerazioni che raggiungono almeno i 4,5 g. Durante un singolo giro, si contano sei frenate, con un tempo totale di utilizzo che sfiora appena gli 8 secondi.
A Monza, ridurre le masse non sospese รจ fondamentale per ottenere prestazioni ottimali. Minori grammi significano accelerazioni piรน veloci e risparmio di carburante. Gli ingegneri Brembo ottimizzano ogni dettaglio delle pinze, lunghe poco piรน di 30 cm ma estremamente complesse, con componenti specifici per massimizzare l'efficienza. Per garantire la massima efficienza nella frenata delle monoposto di Formula A, oltre a minimizzare il peso, Brembo implementa barrette in titanio per distanziare le pastiglie dalla pinza. Il titanio รจ scelto per la sua eccellente resistenza agli stress termici e per la sua leggerezza rispetto ad altri metalli, fattori che contribuiscono a una frenata ottimale e a una ventilazione adeguata. Queste barrette sono in grado di sopportare valori elevatissimi di coppia frenante.
La Variante del Rettifilo, la prima curva dell'Autodromo Nazionale di Monza, rappresenta la sfida piรน ardua per l'impianto frenante delle monoposto. Queste ultime, che raggiungono i 328 km/h, devono decelerare fino a 90 km/h in soli 2,52 secondi, coprendo una distanza di 119 metri. Tale frenata impone ai piloti uno sforzo di 4,6 g e richiede un'applicazione di forza sul pedale del freno pari a 145 kg. La potenza frenante generata in questo breve lasso di tempo รจ di 2.588 kW, evidenziando l'eccezionale capacitร di dissipazione termica e la precisione ingegneristica dell'impianto frenante.