Amazon risponde sui licenziamenti a Jesi, ยซ๐๐ฉ๐ช ๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ณ๐ช๐ด๐ฑ๐ฆ๐ต๐ต๐ข ๐จ๐ญ๐ช ๐ด๐ต๐ข๐ฏ๐ฅ๐ข๐ณ๐ฅ ๐ฏ๐ฐ๐ฏ ๐ท๐ช๐ฆ๐ฏ๐ฆ ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ง๐ฆ๐ณ๐ฎ๐ข๐ต๐ฐยป.
Dopo le polemiche scoppiate in seguito alla mancata conferma di alcuni lavoratori assunti per l'avvio del nuovo polo logistico di Jesi, Amazon rompe il silenzio e chiarisce la propria posizione. L'azienda conferma che i dipendenti coinvolti erano ancora nel periodo di prova previsto dal contratto e che la decisione di non proseguire il rapporto di lavoro รจ avvenuta nel rispetto delle procedure stabilite dal CCNL.
Secondo la multinazionale, i lavoratori vengono valutati attraverso criteri "oggettivi e trasparenti", tra cui il rispetto delle norme di sicurezza, la puntualitร , l'affidabilitร e la comprensione delle procedure aziendali. ยซร nostro interesse confermare tutti i lavoratori, a condizione del rispetto degli standard richiesti dal ruolo e dall'ambiente in cui operiamoยป, fa sapere Amazon.
L'azienda sottolinea inoltre che, in fase di apertura di un nuovo sito logistico e nei periodi di maggiore attivitร , ricorre anche a contratti a tempo determinato, che prevedono un periodo di prova proporzionato alla durata del contratto. Al termine di questa fase, alcune collaborazioni possono non essere confermate se gli standard richiesti non vengono raggiunti.
Amazon precisa infine che la gestione delle comunicazioni relative all'esito del periodo di prova รจ affidata all'agenzia per il lavoro incaricata del reclutamento, nel caso specifico Adecco, secondo le modalitร previste dalla normativa vigente.
La vicenda ha acceso il dibattito sul mondo del lavoro e sulle modalitร di selezione adottate nei grandi poli logistici, soprattutto in una fase delicata come quella di avvio di un nuovo stabilimento.
