JESI - Amazon, scoppia il caso dei licenziamenti. Lavoratori mandati a casa dopo pochi giorni.
Doveva rappresentare una svolta occupazionale per il territorio marchigiano, ma a pochi giorni dallโavvio delle attivitร emergono giร le prime polemiche sul nuovo polo logistico Amazon di Jesi. Secondo quanto denunciato dallโUnione Sindacale di Base (USB), alcuni lavoratori sarebbero stati licenziati dopo appena nove giorni dallโinizio dellโattivitร , riaccendendo il dibattito sulla stabilitร dellโoccupazione nel settore della logistica.
Il nuovo hub, inaugurato lo scorso 6 luglio con un investimento di circa 180 milioni di euro, era stato presentato come unโimportante occasione di rilancio economico per le Marche, con la prospettiva di arrivare a mille posti di lavoro entro i prossimi tre anni. Nei primi giorni di operativitร erano giร impiegati circa 800 addetti, molti dei quali assunti attraverso agenzie interinali con contratti a termine.
Secondo USB, perรฒ, per alcuni neoassunti lโesperienza lavorativa si sarebbe conclusa quasi immediatamente. Il sindacato parla di lavoratori esclusi dopo pochissimi giorni, denunciando una situazione che definisce preoccupante e chiedendo maggiore trasparenza sui criteri adottati per le interruzioni dei rapporti di lavoro. La vicenda alimenta interrogativi sulla reale qualitร dellโoccupazione garantita dal nuovo stabilimento e sulla gestione del personale nelle prime settimane di attivitร .
Il caso arriva proprio mentre il centro logistico di Jesi veniva indicato come uno dei principali investimenti industriali degli ultimi anni nelle Marche. Amazon aveva infatti annunciato lโobiettivo di creare mille posti di lavoro a tempo indeterminato nellโarco di tre anni, rafforzando la propria rete logistica nel Centro Italia.
La vicenda รจ destinata ad aprire un confronto tra azienda e organizzazioni sindacali, con lโattenzione ora rivolta alle condizioni contrattuali dei lavoratori e agli sviluppi delle prossime settimane.
